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Speciale Fatturazione Elettronica

Fatturazione elettronica nel settore privato, come funziona?

La Legge di Bilancio del 2018 ha introdotto, com’è noto, l’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica (FE) a partire dal 1° gennaio 2019 per tutte le operazioni fra soggetti residenti o stabiliti (l’obbligo è invece già in vigore da luglio 2018 per la cessione di gasolio e benzina per autotrazione, tranne quelle effettuate presso impianti stradali di distribuzione, nonché per i subappalti o subforniture nella filiera degli appalti pubblici). Leggi di più

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Appuntamenti di settembre 2018

Settembre 2018 sarà un mese intenso per lo Studio, protagonista di congressi in Italia e all’estero.

Si svolgerà a Milano il 26 e 27 settembre 2018, presso il Centro Servizi Banco BPM, il Summit 2018 Acquanetwork & Wellness. Interverranno, per il nostro Studio, il Dott. Corrado Cassinis e la Dott.ssa Beatrice Masserini. Leggi di più

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Corruzione per il nuovo accertamento con adesione

Per la Cassazione l’atto arrivava a conclusioni imperscrutabili

Va sanzionata a titolo di corruzione propria la condotta di chi riesce ad ottenere un nuovo accertamento, con adesione, dai dirigenti dell’Amministrazione finanziaria, dopo avere concordato l’annullamento di quello precedente. Lo mette in evidenza la Corte di Cassazione, con la sentenza 38500 della Sesta sezione penale depositata ieri. La Corte ha così confermato, sia pure abbassandola, la condanna, accompagnata dalla confisca di quasi 7 milioni di euro, inflitta per la corruzione di un direttore provinciale delle Entrate. Leggi di più

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C’è stabile organizzazione solo con la rappresentanza diretta

Accertamento. Per la Ctr Lombardia non bastano le limitazioni alla società italiana da parte di quella estera.

 

Ai fini della presunzione dell’esistenza in Italia di una stabile organizzazione personale non basta che la casa madre imponga all’agente direttive stringenti sulla propria capacità operativa. Leggi di più

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Così si ripara nel caso di dichiarazione omessa

La dichiarazione per l’anno d’imposta 2016 non è stata inviata nei tempi: risultava a debito Irpef di 9 euro, con un acconto dovuto a titolo di addizionali comunali per l’anno 2017 pari a 22 euro. Si tratta di omessa dichiarazione? Oppure è sufficiente ravvedere l’acconto con F24 e presentare la dichiarazione per l’anno 2017 indicandolo come pagato? Leggi di più

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Esente da registrazione lo scambio di scritture nei contratti

Cassazione: Ampliato il concetto: la “corrispondenza” non presuppone lettere spedite. Le dichiarazioni brevi manu con imposta di registro solo in caso d’uso.

 Il contratto è concluso “mediante corrispondenza” (e quindi sottratto a registrazione in termine fisso) non solo quando si forma mediante un “rapporto epistolare”, e cioè mediante “lettere spedite e ricevute” ma anche quando si forma mediante “scambio di dichiarazioni unilaterali effettuato brevi manu”. Leggi di più

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Ok al contante per gli anticipi delle note spese di trasferta

Dal 1° luglio 2018 non si possono più pagare retribuzioni ed anticipi in contanti. Tale norma si applica anche agli anticipi di note spese corrisposti ai dipendenti che si recano in trasferta? Può quindi essere sanzionata la società che eroga un anticipo per il trasfertista? Leggi di più

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Somme diverse dalle retribuzioni pagabili in contante

Senza effetti la normativa sulla tracciabilità dei pagamenti

Anche dopo il 1° luglio i datori di lavoro possono continuare ad usare il denaro contante per corrispondere somme, diverse dalla retribuzione, come gli anticipi di cassa effettuati per spese che i lavoratori devono sostenere nell’interesse dell’azienda e nell’esecuzione della prestazione quali, ad esempio, i rimborsi di spese di viaggio, di vitto e/o di alloggio. Leggi di più

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L’Italia sempre più in testa per l’IVA non pagata

La differenza di 35 miliardi tra imposta dovuta e versata secondo Bruxelles è  già in diminuzione grazie alle misure adottate come lo split payment

L’Italia non partecipa ai mondiali di calcio in Russia ma intanto è già campione d’Europa. Nell’evasione Iva, infatti, nessuno batte il nostro Paese, nonostante il trend sia discendente. Fatto sta, che, secondo il confronto completo effettuato a livello comunitario della Commissione UE, il Vat Gap – ossia la distanza tra l’Iva potenzialmente dovuta e quella che poi entra nelle casse pubbliche – supera di poco i 35 miliardi in Italia. E si tratta del 23,2% dell’Iva mancante in tutti i Paesi dell’Unione che si attesta (l’ultimo anno oggetto di rilevazione è il 2015) a 151,5 miliardi di euro. Leggi di più