Beatrice Masserini Nessun commento

La dichiarazione per l’anno d’imposta 2016 non è stata inviata nei tempi: risultava a debito Irpef di 9 euro, con un acconto dovuto a titolo di addizionali comunali per l’anno 2017 pari a 22 euro. Si tratta di omessa dichiarazione? Oppure è sufficiente ravvedere l’acconto con F24 e presentare la dichiarazione per l’anno 2017 indicandolo come pagato?

Nel caso prospettato, poiché la dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2016 non è stata trasmessa entro il 30 settembre 2017 né entro i 90 giorni successivi, si considera omessa. Tuttavia, nonostante, nel caso di omessa dichiarazione, il ravvedimento operoso non sia ammesso, è comunque opportuno presentare la dichiarazione omessa entro il 30 settembre 2018, corrispondere le imposte che ne derivano, versare gli interessi legali e le sanzioni da tardivo versamento pari al 30% in misura ridotta ad 1/7. In tal caso, infatti, l’agenzia delle Entrate notificherà un atto di irrogazione sanzione fissa da 150 euro a 500 euro (trattandosi di dichiarazione dei redditi), che potrà essere definita mediante il pagamento entro 60 giorni con riduzione ad 1/3.

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